Un bosco planiziale tutelato, cuore verde della pianura padana.
L’azienda è stata fondata a Gaiarine nel 1969 da Otello Tombacco e oggi è portata avanti dai figli Rosanna, Donatella, Lucia e Michelangelo.
Nell’azienda, composta da un corpo unico di 170 ettari di terreno, possiamo trovare oltre alle colture tipiche della zona, vigneti, mais e soia, anche l’allevamento del bestiame con stalle capaci di contenere un migliaio di capi.
Fin dall’inizio, all’interno della superficie aziendale è presente un bosco planiziale tipico della pianura veneta, di alto valore storico, naturalistico e scientifico, il quale è stato ampliato nel 2005 con la messa a dimora di nuove piante.
L’azienda è stata arricchita con una superficie di circa 45 ettari di nuovi vigneti con sesti di impianto e varietà più consoni ad una viticoltura moderna e di qualità.
L’azienda è stata fondata a Gaiarine nel 1969 da Otello Tombacco e oggi è portata avanti dai figli Rosanna, Donatella, Lucia e Michelangelo.
Nell’azienda, composta da un corpo unico di 170 ettari di terreno, possiamo trovare oltre alle colture tipiche della zona, vigneti, mais e soia, anche l’allevamento del bestiame con stalle capaci di contenere un migliaio di capi.
Fin dall’inizio, all’interno della superficie aziendale è presente un bosco planiziale tipico della pianura veneta, di alto valore storico, naturalistico e scientifico, il quale è stato ampliato nel 2005 con la messa a dimora di nuove piante.
L’azienda è stata arricchita con una superficie di circa 45 ettari di nuovi vigneti con sesti di impianto e varietà più consoni ad una viticoltura moderna e di qualità.
Il relitto bosco planiziale, riuscito a sopravvivere ai reiterati interventi da parte dell’uomo, attualmente è stato circondato lungo tutto il settore settentrionale da nuovi impianti di alberi.
Il primo intervento, avvenuto più di una decina di anni fa, è consistito nella piantumazione di una parcella boschiva che a nord separava l’area dai campi coltivati a cereali. Con l’ultimo intervento, si è creato un nuovo settore boschivo che permette di aumentare sensibilmente l’area boscata fino a raggiungere i 5 ettari.
Tale impianto, oltre che a funzionare come elemento di protezione del bosco primitivo, permette anche di mascherare parzialmente l’insediamento produttivo che a sud-est confina con il bosco.
Nella scelta delle pinate messe a dimora, si sono mantenute le specie ed in particolare le percentuali che un tempo costituivano le associazioni vegetali tipiche dei boschi padani.
Il Bosco è sottoposto a diversi livelli di Tutela dell’Area.
Tra le normative più recenti si riportano le seguenti.
Il bosco rientra tra le Oasi istituite in provincia di Treviso ai sensi della legge LR n50 del 1993. In tale area pertanto è vietata ogni forma di attività venatoria.
Il bosco rientra tra le aree Natura 2000 individuate a livello comunitario. In particolare il bosco è in un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ed una ZPS (Zona di Protezione Speciale).
Questa tutela è stata imposta per salvaguardare la presenza delle seguenti specie: (insetti) cervo volante; (anfibi) rana di Lataste; (uccelli) smeriglio, averla piccola, picchio verde, allocco, colombaccio, sparviere; (mammiferi) moscardino; (Vegetali) Daphne mezereum, maianthemum bifolium.
Il relitto bosco planiziale, riuscito a sopravvivere ai reiterati interventi da parte dell’uomo, attualmente è stato circondato lungo tutto il settore settentrionale da nuovi impianti di alberi.
Il primo intervento, avvenuto più di una decina di anni fa, è consistito nella piantumazione di una parcella boschiva che a nord separava l’area dai campi coltivati a cereali. Con l’ultimo intervento, si è creato un nuovo settore boschivo che permette di aumentare sensibilmente l’area boscata fino a raggiungere i 5 ettari.
Tale impianto, oltre che a funzionare come elemento di protezione del bosco primitivo, permette anche di mascherare parzialmente l’insediamento produttivo che a sud-est confina con il bosco.
Nella scelta delle pinate messe a dimora, si sono mantenute le specie ed in particolare le percentuali che un tempo costituivano le associazioni vegetali tipiche dei boschi padani.
Il Bosco è sottoposto a diversi livelli di Tutela dell’Area.
Tra le normative più recenti si riportano le seguenti.
Il bosco rientra tra le Oasi istituite in provincia di Treviso ai sensi della legge LR n50 del 1993. In tale area pertanto è vietata ogni forma di attività venatoria.
Il bosco rientra tra le aree Natura 2000 individuate a livello comunitario. In particolare il bosco è in un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ed una ZPS (Zona di Protezione Speciale). Questa tutela è stata imposta per salvaguardare la presenza delle seguenti specie: (insetti) cervo volante; (anfibi) rana di Lataste; (uccelli) smeriglio, averla piccola, picchio verde, allocco, colombaccio, sparviere; (mammiferi) moscardino; (Vegetali) Daphne mezereum, maianthemum bifolium.
Da qualche anno la Poiana è una presenza quasi regolare nel bosco, dove si riproduce con una certa regolarità.
Il nido è posto tra i rami più alti delle querce dove riesce facilmente ad occultarsi nelle chiome più fitte.
Negli altri mesi la Poiana usa il bosco come dormitorio serale, ed area di sosta e riposo nelle ore diurne quando non caccia.
Tra tutti gli uccelli è probabilmente la specie più abbondante nel bosco.
Presente in fase riproduttiva con circa 4-5 coppie, nei mesi delle migrazioni si osservano gruppi costituiti anche da alcune migliaia di individui.
L'area, infatti, si trova entro una linea migratoria che viene sorvolata da decine di migliaia di Colombacci che in autunno si spostano dai quartieri riproduttivi a quelli di svernamento.
È una specie endemica della Pianura Padana. Il suo habitat è costituito da aree boscate o ricche di siepi, con abbondanti risorse idriche.
La Rana di Lataste attualmente è minacciata dalla progressiva scomparsa del suo habitat e dai fenomeni di inquinamento delle zone umide, dove depone le uova.
Come altre specie di anfibi, richiede un elevato livello di tutela.
È un piccolo roditore appartenente alla famiglia dei Gliridi, che un tempo era presente in quasi tutta la Pianura Padana all'interno di boschi e siepi.
Il termine avellarianus deriva dal fatto che si nutre spesso di nocciole.
Attualmente il Moscardino risulta particolarmente minacciato a causa della progressiva riduzione delle aree boscate.
Il fiore ha una forma unica nel suo genere. I petali sono revoluti e si arricciano fino a fargli assumere un aspetto di turbante.
Il suo habitat in condizioni naturali è a quote ben più elevate. In casi eccezionali si può incontrare anche a quote più basse.
Il fenomeno, che riguarda anche altre specie di questo bosco, è conosciuto come "Dealpinismo".
Il Bosco Otello è relativamente fresco anche in piena estate, e questo fatto giustifica la sua sopravvivenza a quote così basse.
Il Leucojum forma dei popolamenti estesi nel sottobosco delle aree forestali collinari e pedemontane.
Fiorisce precocemente, come del resto la maggior parte delle specie del sottobosco, così da poter sfruttare la luce solare che filtra attraverso le chiome degli alberi ed arbusti ancora spogli.
Questa graziosa liliacea vive normalmente a quote più elevate nei boschi di latifoglie, come il Lilium martagon.
La sua presenza nel Bosco Otello è da considerarsi eccezionale e, assieme ad un piccolo contingente di altre specie, costituisce uno dei motivi di assoluto pregio naturalistico del bosco stesso.
È un'erba strisciante sul sottosuolo delle foreste di latifoglie, soprattutto di rovere e farnia.
Ha in comune con le altre specie del sottobosco la fioritura precoce, già in Febbraio, che si prolunga fino a Luglio.
Da Oderzo o da Conegliano si prende la strada Cadore-Mare. Arrivati a Fontanelle si gira verso Nord in direzione di Gaiarine. Poco prima di raggiungere il centro abitato, sulla destra si incontra l’Azienda Tombacco.
La proprietà entro cui è situato il bosco si evidenzia per l’estensione di coltivazioni di vite e cereali.
L’area può essere visitata esclusivamente nei giorni di sabato e domenica, dalle ore 9:00 alle ore 18:00.
Le scolaresche ed i gruppi organizzati possono visitare l’area anche in giornate diverse, previa prenotazione.
Tel. +39 348 7016888